Hotel nelle Marche
Recanati
Si consiglia di scoprire Recanati partendo dal settecentesco Palazzo Leopardi,
casa natale del poeta, ancor oggi abitata dai suoi discendenti e ubicata in
piazza "Sabato del villaggio". L'esposizione di oggetti e manoscritti
dello scrittore consente di ripercorrerne la vita; la ricca biblioteca del
padre, di comprenderne la formazione. Di qui un percorso segnalato conduce
fino al Monte Tabor, il celebre "colle dell'infinito" da cui si
può ammirare un incantevole panorama.
Ritornati a Palazzo Leopardi si raggiunge via Roma, al termine della quale si
scende per via Calcagni e via Cavour; lungo questa strada si può ammirare
la chiesa di Sant'Agostino: il suo campanile è la torre antica cantata
nel Passero solitario. Proseguendo si arriva in centro, Piazza Leopardi, dove
alle spalle del monumento dedicato al sommo poeta, sorge il Palazzo Comunale.
L'edificio ospita il Museo Beniamino Gigli, altra sosta obbligata: vi sono conservati
costumi di scena, fotografie e cimeli del grande tenore recanatase.
Da piazza Leopardi, su cui prospetta l'antica Torre del Borgo, si attraversa
corso Persiani, al fondo del quale si stacca la via che conduce alla Cattedrale.
Vicino al duomo, dove è allestito il Museo diocesano, si trova Villa Colloredo
Mels, sede della Pinacoteca civica, che vanta una prestigiosa raccolta di dipinti
di Lorenzo Lotto, tra cui la celebre Annunciazione. Con una visita a questi preziosi
tesori si conclude il nostro itinerario.
Da Pesaro a Montefeltro
Pesaro può costituire un punto
di partenza per un itinerario di fede e arte, con il Santuario
cittadino della Madonna delle Grazie, già Chiesa
di S. Francesco, eretta nel 1325, dell'ordine dei Minori
e quindi dei Servi di Maria. Qui venne trasferita,
nel 1922, la sacra immagine della Madonna delle Grazie
, incoronata dal Cardinal Spada nel 1687, proveniente
dalla Chiesetta di S. Marco.
La chiesa è un gioiello di arte gotica con splendido
portale in pietra bianca d'Istria e rosso di Verona
(sec. XIV).Nella zona di Muraglia è possibile
visitare il Santuario di S. Nicola a Valmanente, nell' "oasi" dove
si svolgono molteplici attività spirituali,
culturali e sportive, con strutture anche per la ricezione
alberghiera. Il luogo riporta al soggiorno di S. Nicola
da Tolentino (1267) che in questo eremo ebbe la celebre
visione del Purgatorio, e alla vita ascetica che vi
condusse il Beato Pietro Giacomo, agostiniano (sec.XV).
In direzione nord, si può raggiungere Tavullia,
località nota fino al 1940 come Tomba, con i
due Santuari di S.Pio e della Madonna del Monte, in
frazione Montepeloso; oppure verso la costa romagnola
si perviene a Casteldimezzo.
Al centro del paese si trova il Santuario del SS.Crocifisso,
con la cappella che accoglie il Cristo ligneo, opera
di Antonio Bonvicino e Jacobello dal Fiore (inizi del
'400), immagine miracolosa che ha salvato da un saccheggio
gli abitanti del castello (1517).
Dopo questa escursione ai confini con la Romagna, si
può proseguire per Urbino che oltre al Palazzo
Ducale, gioiello del Rinascimento italiano, e alla
galleria Nazionale delle Marche, offre la possibilità di
visita a numerose chiese ed oratori; oppure si può risalire
la Valle del Foglia, diretti per il Montefeltro.
A Sassocorvaro si trova il Santuario della Madonna
delle Grazie con l'affresco quattrocentesco nella chiesa
di S. Giovanni Battista. Proseguendo per il Montefeltro,
a Montecerignone si trova il Santuario del Beato Domenico
Spadafora, edificio ristrutturato tra il XVIII ed il
XX sec., nella cui navata sinistra è conservato
il corpo del Beato domenicano, nato in Sicilia nel
1450.Carpegna, una delle più rinomate località di
villeggiatura, offre la possibilità di visita
alla romanica Pieve di S.Giovanni (1182), ristrutturata
nel 1323.
A Pennabilli si trova il Santuario della Madonna delle
Grazie dove è venerato un affresco raffigurante
le Madonna in trono con il Bambino, che fu protagonista
di una prodigiosa lacrimazione. Nell'attraversare luoghi
tanto ricchi di storia, arte e spitualità, non
si può non prevedere una sosta a San Leo.
Entro il suo centro abitato, si trovano la Pieve, basilica
del IX-XI sec. ed il Duomo romanico (1173) che conserva
il sepolcro di S. Leone; poco lontano sorge uno dei
più antichi conventi francescani, Sant'Igne,
che si vuole fondato dallo stesso S. Francesco.
A presto...lo staff di hotel Marche